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Risorse idriche
Il riscaldamento dell’atmosfera terrestre sta provocando e provocherà sempre più nel futuro modifiche del ciclo dell’acqua con il conseguente rischio di significativi cambiamenti nella quantità e nella qualità della risorsa idrica.
La variazione dei valori medi ed estremi delle temperature e delle precipitazioni presenta, infatti, evidenti ricadute sull’umidità del suolo, sulle portate dei fiumi, sulla ricarica delle falde acquifere. In Italia si potranno quindi aggravare condizioni già esistenti di forte pressione sulle risorse idriche, in conseguenza della riduzione della disponibilità di acqua, soprattutto in estate.
La maggiore criticità consisterà quindi in una minore disponibilità della risorsa idrica, che potrebbe interessare maggiormente i territori del sud Italia, ed in una più limitata efficienza nella sua gestione per i diversi usi a cui è destinata (civile, agricolo, industriale, ambientale).
A livello nazionale, le stime dal 1951 a oggi già evidenziano da tempo un trend negativo, statisticamente significativo, nella disponibilità naturale annua di risorsa idrica rinnovabile. Le analisi ISPRA sulle proiezioni future del bilancio idrologico mostrano una possibile riduzione della disponibilità della risorsa idrica sull’intero territorio nazionale. Rispetto alla baseline 1996–2015, le riduzioni vanno da un minimo dell’ordine del –10% al 2030, con un approccio di mitigazione aggressivo (RCP 2.6), fino a un massimo dell’ordine –40% (con punte del –90% in alcune aree del Sud Italia) al 2100, mantenendo invariate le emissioni di gas serra (RCP 8.5). Rispetto all’ultimo trentennio climatologico 1991–2020, le riduzioni sul medio termine (2050) potrebbero, nella peggiore delle ipotesi (RCP 8.5), essere dell’ordine del –20%.
I cambiamenti climatici potranno, inoltre, provocare conseguenze più o meno dirette sulla qualità delle risorse idriche, alterandone sia i parametri fisici (es. temperatura, pH, torbidità, stratificazione termica) che quelli chimici (es. concentrazione di nutrienti, sostanza organica, ossigeno disciolto, metalli pesanti), con effetti a cascata in termini biologici ed ecologici.
