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Temperatura media delle catture commerciali

L’aumento della temperatura atmosferica determina un aumento della temperatura superficiale del mare. Le prestazioni fisiologiche di molti organismi marini (ad esempio il metabolismo e il successo riproduttivo) dipendono dalla temperatura del mare. I pesci rispondono al riscaldamento del mare spostandosi in aree dove le condizioni ambientali sono loro più favorevoli. La composizione delle comunità marine quindi può cambiare con ripercussioni sulla composizione delle catture della pesca.

Poiché alcune specie ad affinità fredda (es. la sardina) hanno un importante valore commerciale, in particolare in alcune aree, la loro diminuzione potrebbe tradursi in una perdita economica per il settore.

L’espansione geografica e l’aumento di specie ad affinità calda di interesse commerciale potrebbero avere un effetto positivo sulla pesca.

Il riscaldamento degli oceani sta determinando uno spostamento geografico e batimetrico delle specie marine più sensibili alla temperatura. Nelle zone temperate, come il Mediterraneo, questo fenomeno si traduce in un’espansione verso nord delle specie ad affinità calda. Cambia quindi la composizione delle comunità marine e, di conseguenza, delle catture della pesca.

Foto: Tomaso Fortibuoni (ISPRA)

L’indicatore rappresenta la temperatura media delle catture commerciali della pesca. Questo indicatore, noto in letteratura come MTC (Mean Temperature of the Catch), si calcola come media delle temperature preferenziali delle specie che compongono le catture commerciali della pesca in un determinato anno, pesate per la quantità di pescato di ciascuna specie in quello stesso anno. Il suo scopo è descrivere nel tempo l’impatto del fenomeno conosciuto come meridionalizzazione delle comunità marine, ovvero l’aumento relativo delle specie ad affinità calda rispetto a quelle ad affinità fredda conseguente a un riscaldamento dei mari, sulla pesca commerciale.

Fig. 1 – Temperatura media delle catture commerciali della pesca 

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Tabella 1: Andamento annuale dell’indicatore noto in letteratura come Mean Temperature of the Catch (MTC) che rappresenta l’affinità termica media delle catture della pesca commerciale delle flotte italiane nelle tre divisioni FAO in cui sono suddivisi i mari italiani.
Anno Mar Adriatico Mar Ionio e Mediterraneo centrale Mar di Sardegna
1987 18,6 20,0 20,9
1988 18,8 20,4 20,5
1989 19,3 20,4 20,5
1990 19,7 20,7 20,1
1991 19,6 20,6 20,0
1992 18,5 20,2 20,2
1993 18,9 20,2 20,6
1994 20,1 20,1 20,7
1995 19,2 20,4 20,8
1996 19,5 20,5 20,6
1997 20,2 20,7 21,1
1998 20,0 21,4 21,4
1999 19,1 21,5 21,6
2000 19,5 22,1 21,7
2001 19,5 22,2 21,6
2002 19,5 22,2 21,6
2003 18,5 22,1 21,3
2004 19,3 22,0 21,2
2005 20,4 21,9 21,1
2006 20,3 21,5 21,4
2007 19,5 21,6 21,8
2008 19,2 21,7 21,6
2009 20,1 21,7 22,1
2010 20,0 21,8 22,1
2011 19,5 21,9 22,3
2012 19,8 22,0 22,4
2013 20,1 22,1 22,3
2014 20,4 22,3 22,1
2015 20,8 22,1 22,2
2016 20,7 21,7 22,4
2017 20,6 22,4 22,5
2018 20,4 22,3 22,6
2019 20,1 22,5 22,7
2020 19,0 22,6 22,6
2021 19,3 22,3 22,6
2022 19,4 22,3 22,7
2023 18,9 22,1 22,5

Il trend dell’indicatore è significativamente crescente in tutte e tre le divisioni FAO in cui sono suddivisi i mari italiani (Fig. 1), come conseguenza di un aumento della biomassa delle specie ad affinità calda rispetto alle specie ad affinità fredda nelle catture commerciali della pesca. Nel Mar di Sardegna e Ionio si è registrato un aumento della temperatura media delle catture di quasi 2 °C da inizio a fine serie storica, ad un tasso di circa 0,07 °C l’anno. Nel Mar Adriatico, l’aumento dal primo periodo della serie storica ad oggi è stato di quasi 1 °C, con un incremento annuo di 0,03 °C.

Contatti: 

Tomaso Fortibuoni – ISPRA                                                                                                                                                                                   tomaso.fortibuoni@isprambiente.it 

Collaboratori: Federica Aldighieri, Otello Giovanardi, Saša Raicevich

 

L’aumento della temperatura del mare sta causando un aumento delle catture commerciali di specie ad affinità calda rispetto le specie ad affinità fredda nei mari italiani. In Mar Adriatico, la temperatura media delle catture è aumentata da 19,2 °C (media 1987-1996) a 20 °C (media 2013-2023), con un aumento annuo significativo di 0,03 °C (Mann-Kendall test); nel Mar Ionio è aumentata da 20,3 a 22,2 °C, con un aumento annuo significativo di 0,07 °C; nel Mar di Sardegna da 20,5 a 22,5 °C, con un aumento annuo significativo di 0,07 °C.

  • Fonte e accessibilità dei dati di base: FAO-GFCM. 2024. FAO. 2025. GFCM (Mediterranean and Black Sea) Capture Production. In: Fisheries and Aquaculture. https://fao.org/fishery/en/collection/gfcm_capture. Cheung WWL, Watson R, Pauly D (2013) Signature of ocean warming in global fisheries catch. Nature 497: 365–369. doi:10.1038/nature12156.
  • Unità di misura: °C
  • Copertura spaziale: Nazionale
  • Copertura temporale: 1987-2023
  • Periodicità di aggiornamento: Biennale

Si calcola come media pesata delle temperature preferenziali delle specie che compongono lo sbarcato in un determinato anno, dove i pesi sono le catture commerciali delle varie specie in quell’anno. Le temperature preferenziali utilizzate per il calcolo dell’indicatore derivano dallo studio di Cheung et al. (2013), mentre le catture della pesca provengono dalle statistiche ufficiali pubblicate dalla FAO-GFCM. Il trend temporale è valutato mediante il test di Mann-Kendall.

Il Mediterraneo è considerato un hot spot per i cambiamenti climatici, e un aumento della temperatura del mare è già stato osservato (1,27 ± 0,12 C° tra il 1982 e il 2016) e tenderà ad accelerare nei prossimi anni (con un aumento stimato tra i 0,45 e i 2,56 C° per la fine del secolo a seconda degli scenari di emissione). L’impatto sulle specie marine è quindi destinato a crescere, con conseguenze rilevanti sulla distribuzione ed abbondanza delle specie alieutiche, in particolare quelle più sensibili alla temperatura. La conseguenza è un’espansione verso nord delle specie ad affinità calda (ad esempio l’alaccia Sardinella aurita e il pesce serra Pomotomus saltatrix), un aumento in termini di abbondanza ed un’espansione geografica di specie aliene provenienti dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (ad esempio il pesce leone Pterois volitans) o da altri bacini (ad esempio il granchio blu Callinectes sapidus), e una diminuzione dell’abbondanza di specie ad affinità fredda (come la papalina o spratto Sprattus sprattus e la passera comune Platichthys flesus).