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Livello medio del mare
Alterazioni delle componenti climatiche generano variazioni dirette del volume e della massa degli oceani, con conseguente variazione del livello medio del mare. Gli effetti nel Mediterraneo vengono regolati dagli scambi di volumi di acqua attraverso lo stretto di Gibilterra.
Foto: ISPRA. Mareografo di Palinuro (SA).
Tale indicatore ha lo scopo di evidenziare le aree di mare maggiormente interessate da una variazione consistente del livello del mare.
Marco Picone – ISPRA marco.picone@isprambiente.it
Tali variazioni, seppur minime (dell’ordine di pochi millimetri l’anno), sono però continue e appaiono ad oggi irreversibili. Nel trentennio appena concluso, si sono verificati incrementi in gran parte dei mari italiani, soprattutto lungo le coste, con valori medi del trend pari a circa 2.53 mm/anno.
- Fonte e accessibilità dei dati di base: Copernicus Marine Environment Monitoring Service (CMEMS) Ocean Monitoring Indicators. Prodotto di riferimento: Map of the altimeter regional sea level trends (GLOBAL_OMI_SL_regional trends).
- Unità di misura: mm/anno
- Copertura spaziale: Mari italiani
- Copertura temporale: Gennaio 1993-Febbraio 2024
- Periodicità di aggiornamento: Annuale
Simulazioni relative all’anomalia media del livello del mare, calcolata come differenza tra il periodo 2036-2065 ed il periodo 1981-2010 sulla base dello scenario RCP8.5, restituiscono per i mari italiani un aumento di livello significativo, compreso fra i 16 ed i 19 cm [1]. Una variazione “media” di livello del mare di questa portata avrebbe un impatto assai importante in termini di erosione delle coste ed esposizione alle inondazioni.
È doveroso sottolineare come queste simulazioni prendano in considerazione solo gli effetti dell’eustatismo, non contemplando l’effetto di innalzamento del livello medio del mare relativo provocato dalla subsidenza locale.