Concentrazione di Ostreopsis ovata

L’innalzamento delle temperature delle acque marino-costiere generalmente superiori a 25°C, associato allo scarso idrodinamismo,  basse profondità e presenza di macroalghe o substrato duro, può determinare la proliferazione della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata che, con le sue tossine ed elevate concentrazioni può provocare effetti nocivi agli organismi marini e all’uomo durante le attività ricreative nelle acque di balneazione.

Le tossine rilasciate in acqua dalla microalga possono avere effetti tossici sugli organismi marini bentonici (mitili, patelle, ricci, echinodermi, macroalghe) quali perdita di funzionalità o mortalità mentre, l’esposizione umana per inalazione o per contatto può provocare una sintomatologia parainfluenzale o irritazioni muco-cutanee (sindrome algale). Le fioriture possono determinare anche alterazioni al comparto acqua quali colorazioni anomale, presenza di schiume superficiali e flocculi mucillaginosi.

La proliferazione di Ostreopsis ovata dipende da temperature delle acque marino-costiere generalmente superiori a 25°C associate allo scarso idrodinamismo e alla presenza  di substrati idonei allo sviluppo (macroalghe, gusci di molluschi, rocce, ciottoli, barriere frangiflutto). Le elevate abbondanze e l’esposizione alle tossine prodotte, possono avere effetti tossici sulle funzioni vitali degli organismi marini e determinare una sindrome parainfluenzale sull’uomo.

Ostreopsis ovata osservata al microscopio ottico in epifluorescenza. Foto: Teresa Trabace (ARPA Basilicata)

L’indicatore misura la concentrazione e la distribuzione della microalga lungo le aree marino costiere italiane. È altresì associabile al potenziale rischio tossico e nocivo sugli organismi marini bentonici e sull’uomo e contribuisce alla “redazione dei profili delle acque di balneazione” (DM 30/3/2010 e ss.mm.ii). 

Tale indicatore ha lo scopo di valutare la presenza della microalga, la distribuzione spaziale e l’andamento temporale della sua proliferazione lungo le coste italiane.

Sulla base delle informazioni riportate sull’Annuario dei dati ambientali ISPRA (2024), il trend, per il periodo di osservazione 2010-2024, è negativo poiché l’andamento nei 15 anni considerati non mostra una netta inversione di tendenza. Infatti, si è registrato un aumento del numero dei siti positivi per Ostreopsis aumentando il rischio di esposizione alle tossine per gli organismi marino-bentonici e per l’uomo. Si evidenzia un incremento nel tempo del 27% del numero dei siti con presenza di Ostreopsis ovata (2010: 48%, 2024: 75%) con variazioni minime nel periodo 2010-2015 e maggiori tra il 2016 e il 2024. Il valore massimo dei siti positivi pari al 75% si registra nel 2024 (Fig. 2). La mappa (Fig. 1) raffigura la distribuzione delle stazioni lungo la penisola (2024) mettendo in evidenza in maniera cromatica la presenza (arancione), l’assenza (blu) e il superamento del valore di riferimento sanitario (rosso).

Referenti:

Patrizia Borrello – ISPRA                                                                                                                                                                                     patrizia.borrello@isprambiente.it

Emanuela Spada – ISPRA                                                                                                                                                                                    emanuela.spada@isprambiente.it

Negli anni di osservazione l’andamento della presenza nelle stazioni monitorate è stato tale da registrare un aumento del numero dei siti positivi alla microalga tossica aumentando il rischio di esposizione alle tossine e agli effetti tossici per le comunità marino-bentoniche e per l’uomo. Si evidenzia un incremento nel tempo del 27% del numero dei siti con presenza di Ostreopsis ovata (2010: 48%, 2024: 75%) con variazioni minime nel periodo 2010-2015 e maggiori tra il 2016 e il 2024. Il valore massimo dei siti positivi pari al 75% si registra nel 2024.

  • Fonte e accessibilità dei dati di base: ARPA costiere, dati forniti a ISPRA nell’ambito della linea di attività: “Fioriture algali di Ostreopsis ovata lungo le coste italiane” (Dir. Programma alghe tossiche n. GAB/2006/6741/B01).
  • Unità di misura: cell/l; cell/g peso fresco; cell/cm2
  • Copertura spaziale: Nazionale/regionale
  • Copertura temporale: 2010-2024
  • Periodicità di aggiornamento: Annuale

I dati elaborati sono valori di concentrazione in campioni di acqua o substrato. La distribuzione spaziale è elaborata mediante mappatura dei dati di concentrazione su ogni stazione monitorata. Sono mappati anche i superamenti del valore di riferimento sanitario. Il numero delle stazioni risultate positive a Ostreopsis, sul totale delle stazioni monitorate, è espresso come valore percentuale; lo stesso è poi confrontato con i valori ottenuti negli anni precedenti (dal 2010) restituendo in forma grafica l’andamento temporale delle fioriture direttamente in relazione con tali valori.

Non è possibile attualmente prevedere l’evoluzione dell’impatto sia per la variabilità delle condizioni meteo-marine (idrodinamismo) che influenzano la presenza delle  fioriture microalgali ma soprattutto perché non si conoscono ancora i fattori che innescano la proliferazione (fioriture) e l’eventuale rilascio delle tossine. Non esistono modelli previsionali delle fioriture sviluppati a livello nazionale o internazionale.

Secondo Fabri-Ruiz et al. (2024) le proiezioni future non suggeriscono cambiamenti nell’intensità della fioritura per questo secolo. Tuttavia, si potranno osservare differenze nelle abbondanze tra i vari paesi del mediterraneo. La durata della fioritura potrebbe aumentare, iniziando prima ed estendendosi più tardi nel corso dell’anno, con conseguenze importanti sugli ecosistemi marini, sulla salute umana e sull’economia.